Una scuola di formazione professionale in Toscana

Erreffe Reali Pascal opera come scuola di formazione professionale in Toscana, con sedi operative a Firenze ed Arezzo. La presenza sul territorio regionale consente di offrire percorsi formativi strutturati, ambienti didattici attrezzati e una proposta coerente con le esigenze del mercato
del lavoro e con il quadro normativo di riferimento.

La Nostra Mission

Scopri la Mission di Erreffe Reali Pascal, che mette lo studente al centro del percorso formativo

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La Nostra Storia

Dall'unione di Erreffe Formazione e Reali Pascal, nasce la scuola che oggi conosciamo

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I Nostri Docenti

Personale altamente qualificato scelto appositamente per dare un valore aggiunto al percorso

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Erreffe Reali Pascal propone percorsi di formazione professionale pensati per chi è alla ricerca di un’opportunità concreta per il proprio futuro lavorativo. I corsi sono progettati per essere chiari, accessibili e orientati alla crescita delle competenze, rivolgendosi sia a chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro, sia a chi desidera riqualificarsi o aggiornarsi. Ogni percorso formativo è strutturato per adattarsi alla singola persona e all’evoluzione del mercato del lavoro, tenendo conto delle esigenze professionali attuali e di quelle future. Attraverso un approccio didattico pragmatico e progressivo, la scuola accompagna gli allievi in un percorso di crescita continua, favorendo lo sviluppo delle competenze tecniche e della fiducia nelle proprie capacità.
Ogni corso, ogni giorno, ogni lezione rappresentano un passo concreto verso una preparazione professionale solida e consapevole.

Corsi Principali Riconosciuti

ESTETISTA

Biennio base, Terzo Anno e Aggiornamenti Professionali

PARRUCCHIERE/BARBIERE

Biennio base, Terzo Anno e Aggiornamenti Professionali

ADB

Qualifica Professionale per Addetto Assistente di Base

SPA MANAGER

Qualifica ALTA FORMAZIONE di Spa Manager, LA PRIMA IN ITALIA

Uniti per crescere insieme per innovare

Casi di Successo

DOVE IL TUO PERCORSO PRENDE FORMA

In sintesi. La nostra missione è offrire a ogni studente un percorso formativo concreto e personalizzato, capace di trasformare la passione in competenze reali e opportunità professionali. La visione è diventare un punto di riferimento nella formazione inclusiva e qualificante, dove ogni persona possa sviluppare il proprio talento e trovare la propria strada nel mondo del lavoro.

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I nostri corsi sono a numero chiuso, con diritto di accesso in ordine cronologico e di rapido riempimento.

I Corsi di Qualifica Professionale hanno per normativa regionale tempi di promozione contingentati.
Affrettati ad iscriverti, perchè possiamo riservare i pochi posti disponibili solo per brevissimo tempo.

    Domande Frequenti

    CHE COSA E’ L’ACCREDITAMENTO REGIONALE?

    L’accreditamento regionale è il provvedimento amministrativo ufficiale con cui una Regione italiana riconosce un organismo pubblico o privato (come scuole, agenzie formative, società, cooperative o associazioni) come idoneo a progettare ed erogare percorsi di formazione professionale e di orientamento.

    Attraverso questo meccanismo, le Regioni garantiscono ai cittadini che l’ente rispetti standard minimi di qualità, logistica e affidabilità economico-organizzativa stabiliti a livello nazionale ed europeo.

    Per un’agenzia formativa, essere accreditata è un requisito indispensabile per due scopi principali:

    • Accedere a finanziamenti pubblici: Consente di partecipare ai bandi della Regione finanziati con fondi propri, statali o europei (come il Fondo Sociale Europeo Plus – FSE+ o i fondi del PNRR/Programma GOL), permettendo di erogare corsi gratuiti per disoccupati, giovani o lavoratori.
    • Rilasciare titoli con valore legale: Permette di attivare corsi “riconosciuti” (anche autofinanziati o a pagamento) che rilasciano attestati di qualifica professionale validi su tutto il territorio nazionale ed europeo (allineati ai livelli QNQ ed EQF). Senza accreditamento, un ente privato può rilasciare solo semplici attestati di frequenza.

    In Regione Toscana, il sistema di accreditamento delle agenzie formative è regolato da una disciplina rigorosa che fa capo alla Legge Regionale n. 32/2002 e, nello specifico, alle recenti evoluzioni del disciplinare approvate con la Delibera della Giunta Regionale n. 1178.

    Il modello toscano si distingue a livello nazionale per essere fortemente orientato alla selettività e al controllo continuo, strutturandosi su 4 specifici pilastri normativi, operativi e finanziari:

    1. I Requisiti di Accesso in Toscana

    Per ottenere il via libera dalla Regione, l’organismo formativo deve soddisfare parametri molto precisi, tra cui spiccano:

    • Capacità Economica Progressiva: L’ente deve dimostrare un volume d’affari globale che cresce nel tempo fino a raggiungere una soglia minima stabilita a regime di 100.000 euro, di cui almeno il 60% derivante specificamente da attività di formazione. Nota di aggiornamento: La Delibera 1178 ha recentemente introdotto una deroga annuale rinnovabile per salvaguardare le agenzie operanti in filiere strategiche colpite da gravi crisi occupazionali certificate dall’IRPET.
    • Struttura Logistica Minima: È obbligatorio disporre di una sede fisica sul territorio toscano con una superficie minima complessiva di 100 mq, suddivisa in uffici, servizi e aule didattiche. L’eliminazione delle barriere architettoniche deve essere totale e certificata già al momento della presentazione della domanda.
    • Certificazione di Qualità: L’agenzia ha l’obbligo di ottenere ed esibire la certificazione di qualità secondo le norme UNI EN ISO 9001 (o ISO 21001 per l’apprendimento) entro un massimo di 180 giorni dall’avvio della pratica.
    1. Le Figure Obbligatorie di Presidio

    Il personale non può essere improvvisato. La Toscana richiede che la governance dell’ente sia affidata a figure professionali qualificate che superino test di idoneità regionali o abbiano comprovata esperienza:

    • Direttore dell’agenzia formativa.
    • Responsabile del processo di Direzione/Pianificazione.
    • Responsabile della Progettazione e dell’Erogazione dei corsi.
    • Obbligo formativo: Per mantenere l’accreditamento, queste figure strategiche devono effettuare un minimo di 12 ore di formazione biennale di aggiornamento sui modelli formativi regionali.
    1. Il Meccanismo del “Monte Crediti” e Rating

    A differenza di altre regioni, la Toscana utilizza per le agenzie formative un sistema dinamico a premi e penalità, molto simile alla “patente a punti”:

    • L’ente accumula o perde punteggio in base alla qualità dei progetti, ai tassi di abbandono degli studenti, al gradimento dei corsi e, soprattutto, agli esiti occupazionali (quanti allievi trovano effettivamente lavoro al termine del percorso). Nei conteggi annuali di tali performance effettuati dalla Regione Toscana Erreffe Reali Pascal non è mai scesa sotto il 90% in tutti gli indicatori per ciascun settore di attività, dimostrazione certificata di qualità dei servizi erogati e cura dei fabbisogni individuali degli allievi.
    • Eventuali gravi infrazioni o il mancato raggiungimento delle performance minime portano a decurtazioni che, sotto una certa soglia, fanno scattare la sospensione o la revoca dell’accreditamento.
    1. Ambiti di Applicazione e Bandi Attivi

    La Regione rilascia l’accreditamento non per un singolo corso, ma per macro-tipologie, all’interno delle quali l’agenzia può presentare progetti o richiedere il riconoscimento di corsi legati al Repertorio Regionale delle Figure Professionali (RRFP) o al Repertorio Regionale della Formazione Regolamentata (RRFR):

    • Formazione Professionale Riconosciuta e Finanziata: Percorsi gratuiti e a pagamento in attività continua o collegata a specifici bandi regionali. Erreffe Reali Pascal eroga da decenni, senza soluzione di continuità, percorsi legati agli asset territoriali strategici del benessere, del socio-sanitario, del management, dei servizi alle imprese e da ultimo dell’audiovisivo.
      • Obbligo d’istruzione (IeFP): Percorsi triennali gratuiti destinati ai minori per l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione. Per questa categoria, l’ente deve operare senza scopo di lucro. Erreffe Reali Pascal è partner consolidato nella progettazione e realizzazione di tali percorsi con capofila Enti Scolastici e Parti Sociali territoriali di primaria importanza.
    • Canali di finanziamento chiave: Tra i principali canali finanziati dalla Regione, all’interno del progetto regionale Giovanisì, si segnalano Voucher Formativi Just-in-Time per disoccupati, i Voucher Formativi per Professionisti, gli Assegni GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), i finanziamenti per i percorsi triennali di IeFP per minori e i finanziamenti per i percorsi di filiera strategica. Erreffe Reali Pascal è presente in tutti i cataloghi della formazione agevolata o integralmente finanziata dai fondi pubblici regionali, nazionali ed europei (FSE).
    1. Valore legale a livello Nazionale (Italia)

    In Italia, le qualifiche professionali rilasciate dalle Regioni tramite le agenzie formative accreditate fanno capo al QNQ (Quadro Nazionale delle Qualificazioni), strutturato operativamente attraverso l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, curato dall’INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche) per conto del Ministero del Lavoro.

    Il loro valore legale si esprime in tre ambiti principali:

    • Accesso al mercato del lavoro regolamentato: Per molte professioni (es. OSS – Operatore Socio Sanitario, Estetista, Acconciatore, Installatore di impianti, Meccatronico), l’attestato regionale è una condizione obbligatoria per legge per poter esercitare l’attività come dipendente o per aprire un’azienda autonoma.
    • Inquadramento contrattuale e concorsi pubblici: I titoli regionali legalmente riconosciuti conferiscono punteggio nei concorsi pubblici (laddove previsto dai bandi, come nel personale ATA scolastico) e definiscono il livello di inquadramento nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL).
    • Crediti formativi: Permettono il riconoscimento di crediti per la transizione verso altri percorsi di istruzione o per l’apprendimento permanente.

    Il funzionamento del sistema QNQ – Atlante del Lavoro

    Il sistema italiano (regolato dal D.Lgs. 13/2013 e dal Decreto Interministeriale dell’8 gennaio 2018) non centralizza i titoli in un unico “catalogo” rigido, ma mappa le competenze in questo modo:

    • L’Atlante del Lavoro (INAPP): È la mappa dettagliata di tutto il mercato del lavoro italiano, diviso in 24 macro-settori (chiamati ADA – Aree di Attività). Descrive cosa deve saper fare un professionista, indipendentemente da dove lo abbia imparato.
    • Il QNQ (Quadro Nazionale delle Qualificazioni): È il dispositivo che prende le qualifiche rilasciate dalle singole Regioni (o dai Ministeri) e le colloca in una scala da 1 a 8 livelli, esattamente speculare alla struttura dell’EQF europeo.

    Come questo determina il valore legale

    Quando una Regione rilascia un attestato di qualifica professionale, per avere valore legale nazionale il profilo di quel corso deve essere referenziato al QNQ e mappato sulle ADA dell’Atlante INAPP.

    Questo garantisce che:

    • Trasparenza tra Regioni: Una qualifica da “Pasticcere” rilasciata in Lombardia ha lo stesso valore legale e di competenze di una rilasciata in Puglia, perché entrambe rispondono alla stessa Area di Attività dell’Atlante INAPP e allo stesso livello QNQ.
    • Interoperabilità: Il titolo entra nel Fascicolo Elettronico del Lavoratore ed è spendibile in ogni contesto pubblico e privato sul territorio nazionale, superando la vecchia frammentazione in cui i titoli regionali faticavano a essere riconosciuti fuori dai confini della regione emittente.

     

    ⚠️ Nota di cautela: Gli attestati di “frequenza” o “competenze” rilasciati da enti privati per corsi non approvati o non riconosciuti dalla Regione non hanno valore legale istituzionale, ma possiedono solo un valore “di mercato” basato sull’autorevolezza della scuola che li rilascia.

     

    1. Valore legale a livello Europeo (Internazionale)

    A livello europeo, il valore legale e la trasparenza delle qualifiche professionali si basano sul sistema EQF (European Qualifications Framework – Quadro Europeo delle Qualifiche).

    • Il meccanismo EQF: Ogni qualifica regionale italiana è agganciata a un livello EQF (da 1 a 8). Ad esempio, una qualifica professionale triennale (IeFP) corrisponde a un livello EQF 3, mentre un diploma tecnico superiore (ITS) corrisponde a un livello EQF 5 o 6. Questo codice numerico, stampato sull’attestato, rende il titolo immediatamente leggibile e confrontabile dai datori di lavoro di tutta l’Unione Europea.
    • La Direttiva 2005/36/CE (Professioni regolamentate): Se la qualifica abilita a una professione regolamentata (es. estetista o OSS), il cittadino italiano può richiederne il riconoscimento formale nel paese UE d’arrivo tramite l’autorità competente di quel paese, beneficiando delle procedure di mobilità europee.
    • L’Europass Certificate Supplement: Insieme all’attestato, le agenzie possono rilasciare questo documento standard internazionale (in lingua inglese o multilingua) che descrive nel dettaglio le competenze acquisite, standardizzando il titolo per il mercato estero.

     

    1. Valore legale Extra-UE (Internazionale Extra-Europeo)

    Fuori dai confini dell’Unione Europea, non esiste un riconoscimento automatico degli attestati di qualifica professionale italiani. Il valore dipende dagli accordi bilaterali tra l’Italia (o l’UE) e il singolo Paese terzo.

    Per fare valere una qualifica all’esterno dell’UE sono generalmente necessari due passaggi legali:

    1. La Legalizzazione o Apostille: L’attestato regionale deve essere legalizzato presso la Prefettura o la Procura della Repubblica competente per territorio (a seconda di chi ha firmato l’atto) per attestarne l’autenticità all’estero.
    2. La Dichiarazione di Valore: Viene rilasciata dall’Ambasciata o dal Consolato del paese straniero in Italia, oppure l’interessato dovrà sottoporsi alle procedure locali di comparazione dei titoli (es. tramite enti di valutazione crediti come il WES negli Stati Uniti e Canada) per verificare se le ore di formazione e le competenze corrispondano agli standard locali.

    Sì, le agenzie formative accreditate dalle Regioni svolgono una funzione pubblica, pur mantenendo, nella maggior parte dei casi, la natura giuridica di soggetti privati (come associazioni, cooperative o srl).

    L’atto di accreditamento regionale inserisce queste agenzie in un sistema pubblico, delegando loro l’erogazione di un servizio di pubblica utilità o di un vero e proprio servizio pubblico (Istruzione e Formazione Professionale – IeFP) sussidiario a quello statale.

    L’esercizio di questa funzione pubblica comporta precise conseguenze legali, amministrative e penali:

    1. Erogazione di servizi pubblici e gestione di fondi pubblici

    Le agenzie accreditate operano per conto della Pubblica Amministrazione. Esse gestiscono risorse collettive (Fondo Sociale Europeo, fondi regionali o nazionali) e garantiscono i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale.

    1. Valenza pubblica degli atti (Rilevanza penale)

    Il personale delle agenzie formative (direttori, coordinatori, docenti e membri delle commissioni d’esame), durante lo svolgimento delle attività d’esame, di scrutinio e di certificazione delle competenze, assume la qualifica giuridica di Incaricato di Pubblico Servizio o, in determinati contesti valutativi, di Pubblico Ufficiale.

    • I registri delle presenze e i verbali d’esame sono considerati atti pubblici.
    • La falsificazione di questi documenti o la rendicontazione fraudolenta di ore non prestate non costituisce una semplice violazione contrattuale privata, ma integra reati gravi contro la Pubblica Amministrazione, come il falso ideologico in atto pubblico (art. 479 c.p.) e la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.).
    1. Sottomissione a controlli e trasparenza pubblici

    A fronte della facoltà di rilasciare attestati e qualifiche con valore legale per conto della Regione, le agenzie sono sottoposte a rigidi standard e verifiche amministrative:

    • Obbligo di contabilità separata per tracciare ogni centesimo di finanziamento pubblico ricevuto.
    • Obbligo di trasmissione annuale di bilancio revisionato, da cui emerga che la maggior parte del fatturato delle agenzie formative derivi dai corsi riconosciuti e finanziati, pena la paerdita dell’accreditamento.
    • Ispezioni e monitoraggi periodici da parte dei funzionari regionali per verificare il rispetto dei requisiti logistici, di sicurezza e di qualificazione del personale docente.
    • Applicazione della normativa sui contratti pubblici (laddove previsto) e sottomissione alle linee guida anticorruzione operative per i soggetti che gestiscono risorse o servizi della Pubblica Amministrazione.

    In sintesi, l’accreditamento opera una “pubblicizzazione” delle funzioni dell’ente privato: l’agenzia rimane un’azienda o un’associazione privata nella sua struttura interna, ma diventa un braccio operativo dello Stato e delle Regioni nell’erogazione del diritto costituzionale allo studio e al lavoro.

     

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